[vc_row full_width=”stretch_row_content_no_spaces”][vc_column][vc_separator color=”black”][vc_column_text]

Ecommerce | Online Shopping | Clienti

La percezione del rischio nell’acquisto

[/vc_column_text][vc_separator color=”black” el_width=”40″][vc_column_text css=”.vc_custom_1499363334698{margin-right: 450px !important;margin-left: 450px !important;}”]Come spiegato nel precedente articolo vi sono diversi fattori che influenzano l’atteggiamento delle persone online e la percentuale di acquisti in rapporto alle visite alla pagina prodotto del vostro sito ecommerce.

Conoscere tali variabili, individuarne i punti chiave è importante sia per aumentare i profitti che per invitare i clienti ad acquistare nuovamente. Perciò una pura azione di marketing che punti alla sola ottimizzazione SEO, alla sola visibilità o si concentri sulla creazione di offerte, non è sufficientemente efficace fin tanto che non andrà a colmare quelli che sono i bisogni dei clienti.

Cosa si intende come rischio?

Come variabile rischio, nel campo dell’ecommerce online, s’intende la percezione della possibilità di un esito spiacevole in seguito all’acquisto di un prodotto online. La viariabile rischio si suddivide in:

 

  • Economico
  • Sicurezza
  • Prodotto
  • Rivenditore

 

Economico:

Il rischio economico è strettamente legato alla sicurezza percepita dall’utente nell’effettuare un pagamento online. Ovviamente maggior è il rischio percepito, minore sarà la propensione ad acquistare.

Più nello specifico la variabile consiste nella paura del furto di dati relativi alla carta di credito o al conto bancario, perciò trovare i mezzi ed il giusto linguaggio per garantire ed evidenziare che il vostro sito sia provvisto di adeguati sistemi di sicurezza è chiave per riuscire a tranquillizzare sia l’utente più inesperto che quello più sospettoso.

 

Sicurezza:

Similmente al rischio economico, anche quello legato alla sicurezza concerne la solidità dell’ecommerce rispetto al furto di dati d’indentità (nome, cognome, indirizzo, nr. carta identità, codice fiscale etc.). Sebbene ci sia l’abitudine a condividere informazioni molto personali tramite i social network, lo si è meno abituati a fare con gli ecommerce, i quali essendo legati ad un ambito puramente economico, vengono spesso sospettatti di ‘vendere’ le informazioni degli utenti (es. nr di telefono, email etc…) a terze parti.[/vc_column_text][vc_single_image image=”3596″ img_size=”full” alignment=”center”][vc_column_text css=”.vc_custom_1499331328875{margin-right: 450px !important;margin-left: 450px !important;}”]

Prodotto:

La tipologia di rischio più potente è senza dubbio quello legato al prodotto (in alcuni studi anche denominato psicologico), variabile resa ancor più complessa dalle influenze del genere e dell’occupazione dell’utente.

Esso concerne la paura del ricevere un prodotto non conforme alle aspettative, alle informazioni/fotografie presenti sul sito, al processo di spedizione (arrivo in ritardo, mancata consegna, danneggiamento durante il trasporto) e alla difficoltà, nel caso si presentasse un problema, nell’effettuare un reso e ricevere il rimborso.

Come integragiscono con il rischio le variabili genere e occupazione?

Da studi universitari recentemente condotti (UK, US, ITA) è emerso come il genere femminile preferisca lo shopping presso negozi fisici per l’aspetto sociale dell’attività (amiche, commesse etc), e prediliga l’acquisto di vestiario (online si presenta il problema della taglia e della vestibilità del prodotto). L’occupazione invece è un elemento bipolare: il professionista o l’esperto sapendo già cosa acquistare non considererà (nella media dei casi) una mancanza di informazioni un elemento negativo, il neofita dall’altra parte verrà invece scoraggiato da ciò.

L’unico modo per poter colmare le insicurezze dei vostri clienti e convincerli ad acquistare presso il vostro sito ecommerce sarà fornire le corrette informazioni, esporle in modo chiaro (e conforme alle necessità del cliente – ogni categoria di utenti ha le proprie!) e garantire un adeguato numero di fotografie, sincere, che restituiscano un’immagine reale e trasparente del prodotto.

La fotografia di prodotti a 360° e i tour virtuali sono sicuramente gli strumenti più potenti per contrastare questa tipologia di rischio

 

Rivenditore:

Il quarto ed ultimo rischio è legato all’affidabilità del rivenditore. Leggere di truffe perpretrate tramite ecommerce a discapito degli utenti non è cosa rara nell’universo del Web. Perciò garantire la vostra serietà, rendere trasparente la vostra identità, mostrare ogni aspetto della vostra azienda sono tutti elementi che rassicureranno il cliente. Nascondersi dietro l’anonimato permesso dall’Internet o mostrare solamente una parte di chi voi siate non farà che attirare sospetti su di voi. Infondati o meno ch’essi siano.

In conclusione, contrastare la variabile ‘rischio‘ è senza dubbio complesso e richiede un’azione a 360° da parte del rivenditore, tuttavia per quanto difficile possa essere, è la prima azione da intraprendere. Non c’è pubblicità, non c’è offerta che possano rassicurare l’utente: se egli suppone che il vostro sito non sia sicuro o che voi non siate rivenditori affidabili, non aspettatevi solamente un non-acquisto, ma anche una cattiva reputazione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *